Quanto si risparmia davvero con l’Iperammortamento 2026 ?
Quando si investono 100.000 euro in una nuova tecnologia, non conta soltanto il prezzo della macchina: la formula utilizzata per acquisirla può incidere molto sui tempi con cui si recuperano i benefici fiscali.
Vediamo un esempio concreto riferito a una S.r.l. con IRES al 24% ed IRAP al 3,9% e sufficiente capienza fiscale.
100.000 euro di investimento: quanto si recupera?
Per gli investimenti agevolabili fino a 2,5 milioni di euro, l’Iperammortamento 2026 prevede una maggiorazione fiscale del costo del 180%, che vale ai fini Ires.
Su una macchina da 100.000 euro:
Il dato importante è questo:
27.900 € sono il normale risparmio fiscale sul costo della macchina.
43.200 € sono invece il vantaggio aggiuntivo generato dall’Iperammortamento.
INVESTIMENTO 100.000 €
RISPARMIO IRES COMPLESSIVO 71.100 €
COSTO NETTO TEORICO DOPO L’EFFETTO IRES e IRAP: 28.900 €
Non significa ricevere 71.100 euro dallo Stato, ma ottenere, nel tempo, 71.100 euro di minori imposte, ipotizzando utili e capienza fiscale sufficienti.
Acquisto/Finanziamento o Leasing: cambia soprattutto la velocità
Il beneficio finale è sostanzialmente lo stesso. Quello che cambia è quando l’azienda riesce a sfruttarlo.
Leasing a 30 Mesi
Il leasing a 30 Mesi non aumenta l’Iperammortamento rispetto a quello a 60 mesi.
La maggiorazione viene comunque dedotta fiscalmente in 30 mesi; con il leasing più breve si anticipa soprattutto la deduzione ordinaria dei canoni, a fronte di rate più elevate ed è anticipata nei 30 mesi.
E la Nuova Sabatini?
Quando ne ricorrono i requisiti, può aggiungersi la Nuova Sabatini 4.0.
Su 100.000 euro, nell’esempio considerato, il contributo è di circa 10.080 euro.
Iperammortamento e Sabatini sono cumulabili, ma il contributo Sabatini riduce la base sulla quale viene calcolata la maggiorazione del 180%.
Il beneficio legato agli incentivi passa quindi indicativamente da:
43.200 € con il solo Iperammortamento
a circa
48.925 € con Iperammortamento + Sabatini.
E il noleggio?
Il noleggio operativo ha una logica differente.
L’azienda paga un canone per utilizzare la tecnologia, preservando liquidità e potendo includere servizi come assistenza, manutenzione e assicurazione.
Il canone viene dedotto come costo d’esercizio, ma l’utilizzatore non beneficia direttamente della maggiorazione del 180% dell’Iperammortamento.
Il noleggio può quindi essere interessante soprattutto per chi cerca flessibilità, costi programmabili e maggiore facilità nella sostituzione della tecnologia e l’investimento non compare in centrale rischi
Quale formula scegliere?
- Acquisto/finanziamento: proprietà immediata, stesso beneficio complessivo, ma recupero fiscale più lento.
- Leasing 60 mesi: rate più contenute e recupero fiscale più rapido rispetto all’acquisto.
- Leasing 30 mesi: rate più elevate, ma maggiore deduzione nei primi anni.
- Noleggio: maggiore flessibilità e minore immobilizzazione, ma senza Iperammortamento direttamente in capo all’utilizzatore.
La vera domanda quindi non è soltanto: “Quanto costa la macchina?” ma: “Quanto mi costa realmente dopo gli incentivi e in quanto tempo recupero il beneficio?”
Su un investimento da 100.000 euro, per una S.r.l. con IRES al 24% ed IRAP al 3,9% e adeguata capienza fiscale, il risparmio complessivo può arrivare a 71.100 euro, di cui 43.200 euro direttamente riconducibili all’Iperammortamento.
Scegliere la tecnologia giusta è importante. Scegliere come finanziarla può esserlo altrettanto.
Gli esempi hanno finalità informative e sono volutamente semplificati. L’effettivo beneficio fiscale, l’ammissibilità dell’investimento, la durata fiscalmente corretta del leasing e la cumulabilità delle agevolazioni devono essere verificati sulla singola operazione con il proprio consulente.